
Janus Friis e Niklas Zennstrom sono un paio di tipetti particolari!
Dalle loro mani di programmatori sono uscite alcune delle creazioni che hanno lasciato il segno nel web:
- Skype, popolare software di telefonia tramite VOIP (Voice Over IP) e messaggistica istantanea, che a suo tempo a spaventato i colossi della telefonia, poi venduto a Ebay (con la quale i 2 sono in causa per un uso ed una cessione di parti software non consentite) 
- Kazaa, applicazione peer to peer ai confini tra il lecito e l’illecito, poi chiuso sotto le denunce dei detentori di copyright, e riaperto con altre gestioni! 
- Joost la web tv - Già The Venice Project, è una iniziativa che intendeva rivoluzionare la fruizione di contenuti multimediali su internet, implementando una piattaforma peer to peer capace di abilitare la distribuzione in streaming di contenuti audio/video. ( Un tentativo che dicono ala collasso!: pare che molte sedi stiano chiudendo e che i 2 abbiano denunciato l’ex amministratore delegato di Joost )![]()
Nonostante tutte le loro creature, seppur mitiche, gli siano sfuggite ormai di mano, dimostrando la loro fragilità gestionale, i 2 hanno dallo lor la capacità di sentire cosa tira nell’aria e trasformare le aspettative in novità!
DA questa loro ricerca del nuovo nasce questo progetto musicale: Rdio

Rdio, il cui nome nasce ovviamente da una strozzatura della parola Radio, permetterà l’ ascolto di musica in streaming al pari di una radio internet di nuova generazione, ma con alcune peculiarità
- si potrà ascoltare sia dal pc che dal cellulare
- consentirà la condivisione della muscia
- permetterà l’archiviazione della musica ascoltata in via definitiva
Tutto questo ovviamente dietro pagamento di un canone mensile, altrimenti ritorneremmo nell’illegalità di Kazaa
A collaudare il sistema Rdio, nel 2010, saranno gli utenti Americani!



“..dietro pagamento di un canone mensile!..”
Gli autori di uno tra i più famosi programmi di file sharing, e poi del popolare servizio di voip che prometteva telefonate e videochiamate gratis e che ha fatto tremare i colossi della telefonia..
ADESSO VOGLIONO un canone per ascoltare dei brani musicali!!
Non mi sembra il futuro della radio questo!!!