
Un potente attacco informatico è partito dalla Cina ed ha avuto come vittima il colosso del web Google, oltre ad una ventina di altre società!
L’attacco degli hacker ha sfruttato alcune vulnerabilità di software marchiati Adobe, come Adobe Acrobat e Adobe Reader
Google, che parallelamente ha deciso di sfidare la Cina, abolendo i filtri, sino ad oggi applicati al suo motore di ricerca, su richiesta/ordine delle autorità del paese, ha annunciato che potrebbe riconsiderare la fattibilità delle sue operazioni commerciali nel paese, in virtù della chiara provenienza dell’attacco informatico, che potrebbe aver causato la perdita di proprietà intellettuale.
Ovviamente è chiaro che la manovra di Google è legata alla possibilità di una chiusura del paese al motore di ricerca come conseguenza della violazione dell’applicazione dei filtri!
Morale: forse cacciano Google dal mercato Cinese, ma forse se ne va prima lei per via degli attacchi hacker!!!
A chi credere?
Intanto la società Adobe Systems ha ammesso che i suoi sistemi sono stati oggetto di attacco, ma ha negato che questo possa aver comportato il furto di informazioni sensibili.
Il problema delle vulnerabilità sui prodotti Adobe sopracitati esiste, e la stessa iDefense, società per la sicurezza informatica, ha diffuso oggi una nota sui limiti di Adobe Acrobat e Adobe Reader.
iDefense riferisce in un comunicato stampa che le vulnerabilità dei due prodotti di Adobe potrebbero permettere agli aggressori di inserire codici nei computer che hanno un Pdf aperto





