
I MAYA lo avevano previsto che nel 2012 sarebbe “finito tutto”, non avevano previsto però il nuovo protocollo IPv6!
Sarebbe davvero finito tutto, o meglio, sarebbero finiti tutti gli indirizzi IP disponibili se non fosse arrivato per tempo, in una data che ha del fatidico, 6-6-12, l’ipV6 (un numero davvero fatidico questo 6).
Di cosa stiamo parlando?
Dal 6 Giugno 2012 (6,6,12) la rete utilizza il nuovo protocollo internet (IP) IPv6 al posto (ma per ora in contemporanea) del vecchio IPv4.
Di cosa stiamo parlando?
Ogni apparecchiatura, se vuole collegarsi ad una rete, necessita di una targa numerica UNIVOCA (che ha cioè solo lei), in grado di individuarla chiaramente; questo numero di targa si chiama Indirizzo IP – Internet Protocol address.
Nella vostra rete domestica fate quello che volete, ma per collegarsi ad un rete pubblica, come ad esempio il web, avete bisogno di un indirizzo di rete fornito da un ente apposito, l’ICANN.
L’ICANN provvede a distribuire gli indirizzi a sua disposizione ai vari enti e provider, che poi li ridistribuiscono ai loro clienti e operatori.

Ogni macchina (computer, palmare, tablet, smartphone, etc..) ha bisogno di un indirizzo IP per accedere alla rete mondiale (WWW) , e se fino a qualche anno fa non c’erano problemi nella disponibilità di questi numeri, oggi, con l’avvento della telefonia mobile e con la diffusione capillare di internet, questi numeri sono quasi finiti.. o lo erano!
Il protocollo usato sino ad oggi per calcolare questi indirizzi era l’IPV4 in grado di fornire sino a 2 elevato 32, ovvero circa 4,3 miliardi di indirizzi differenti.

Che oggi non bastano più!
Per risolvere il problema l’ICANN ha proceduto alla definizione della nuova versione del protocollo IP, l’ IPv6, basata su indirizzi a 128 bit anziché a 32 bit ed in grado di fornire 2 elevato 128, circa 3,4 × 10 elevato 38, o meglio dire 240 sestilioni di combinazioni diverse!
Perchè non lo hanno fatto prima?
Perchè non è solo una questione di “numero”; forse siamo stati leggermente “generalisti” qualche capoverso più in su.
L’indirizzo IP, gestito dal protocollo IPv4 e IPv6, è qualcosa di più di un numero di targa, e un contenitore di informazioni che devono essere capite ed interpretate dalle apparecchiature, siano esse i nodi della rete, che i vostri dispositivi di connessione (PC, tablet, smartphone, ..)
Parliamo quindi di costi per la sostituzione di queste apparecchiature (molte sono già in grado di interpretare il nuovo protocollo), che nella fase di transizione devono anche essere in grado di gestire entrambi i protocolli (IPv4 e IPv6).
Molte grosse aziende si sono mosse per tempo e sono oggi pronte, vedi Google, Facebook, Microsoft, come anche molti dispositivi e sistemi operativi sono in grado di gestire entrambi i protocolli.
Tra i sistemi operativi Microsoft, quello più a rischio e sicuramente Windows XP, ma il problema è risolvibile, mentre lato hardware, solo qualche dispositivo datato potrebbe nel tempo riscontrare problemi, tuttavia il protocollo IPv4 non ci abbandonerà da un giorno all’altro.
E’ bene però prendere coscienza di questa nuova era del web e adeguarsi per tempo, prima che il tempo venga a chiederci il conto!
Se volete verificare l’efficienza dei vostri sistemi, vi mettiamo a disposizione un link verso una pagina di test online:
- Test IPv6.com

Approfondiamo su..
- Come installare e disinstallare IPv6 in Windows XP














I Maya erano avanti anni luce.. chissà se hanno lasciato una sestina di numeri da giocare al lotto!
Ne avrei proprio bisogno!!!