Ricordate il mitico tele-gattone?
Quello con i baffi all’insù!
Lanciato da una rivista che si occupava prevalentemente di televisione, era diventato negli anni un premio ai migliori programmi televisivi!
L’idea si è adesso rigenerata nel web, sponsorizzata da un sito web del nome ironico e ammiccante: TELETOPI.TV
Lo scopo è quello di premiare i migliori canali online creati da cittadini videoamatori!
I TELETOPI (contro altare dei famosi TELEGATTI) saranno assegnati da una giuria di esperti composta da 30 giurati esponenti del mondo della comunicazione, del giornalismo e delle nuove tecnologie, che premieranno i migliori canali TV online che partecipano alla rassegna!
I canali ammessi alla rassegna sono le piccole e artigianali micro web-TV, create da normali cittadini con la passione di raccontare usando le immagini
Le micro web TV sono suddivise in 5 distinte macro-categorie. A ciascuna categoria sono associati sei giurati
Chi vorrà visionare le produzioni tratte dai web-palinsesti in esame, potrà farlo collegandosi, su www.teletopi.tv, oppure sul canale YouTube : www.youtube.com/meetingpaesechevai

.
Giampaolo Colletti, fondatore di Altratv.tv, Paesechevai.tv e Teletopi.tv , ci parla cosi del progetto:
“… Così, per caso per passione o per gioco si raccontano comuni, mestieri, storie, si fanno denunce, appelli, invettive o proclami.
La mappa elaborata dal team di Altratv.tv delinea un coinvolgimento televisivo stratificato, distribuito in maniera omogenea su tutto lo stivale. C’è di più. Il trend è quello di una partecipazione territoriale lontana dai contesti metropolitani, per dare voce (e volto) a sentieri poco battuti dai media tradizionali. Nord e sud giocano ad armi pari a fare tv. E’ un gioco destinato forse a scardinare l’ordine costituito della blasonata televisione di mamma Rai e del Biscione commerciale? Forse sì, ma per ora queste esperienze “corsare” fanno fatica a lasciare una firma nel panorama mainstreaming. Non hanno modelli di business vincenti. Vivono della passione di team amatoriali.
Però certamente queste TV online sono comunque il segno di un tempo, di una partecipazione fattiva, cercata nella Rete, concreta nel suo dispiegarsi in quartieri difficili o anonimi comuni, spesso poco battuti dalla copertura mediatica tradizionale. Sono tv lontani dagli ambienti elitari di certi consessi digitali, che masticano 2.0 avulsi da platee popolari.
Con queste micro web TV c’è l’Italia che pulsa, quella che lavora, lontano dai lustrini. Ci sono pensionati o giovanissimi con poche ambizioni da Grande Fratello. C’è la gente con la propria città. Perennemente video-raccontata da una telecamera imbracciata per passione…”
Premiazione prevista per novembre 2009
Buona TV a tutti!












